Charta sporca n. 32 Fuori dal lavoro

rivista

charta-sporca-32-copertina

Le Lettere Scarlatte

Charta sporca n. 32 Fuori dal lavoro

2019, pp. 56
isbn: 9788899757298
euro 8,00

In questo numero leggerai voci di denuncia, ascolterai le condizioni disastrose, umane ed economiche, in cui versano lavoratori di tutte le categorie e ceti. Un mosaico impietoso e raccontato dal di dentro dello sfacelo in cui versa il mondo del lavoro. Ma, diciamocelo, se fosse tutto qui il problema non sarebbe poi così interessante. In filigrana potrai veder emergere da queste pagine anche la lucida certezza che non c’è nessun dio, nessun partito, nessuna ideologia, che possano ascoltare e dare giustizia a questa denuncia, nessun aldilà in grado di portarle aiuto o redenzione. Una certezza che si sta tramutando in una nuova consapevolezza: tutti questi pezzi di specchio rotto, questi tasselli irricomponibili di vite alla deriva e precarie, possono, devono e vogliono unirsi, saldarsi in un “noi” che non esiste ancora, ma che – sotto le macerie di una cultura e di una società ormai in avanzato stato di decomposizione – iniziano lentamente ad aggregarsi, come molecole di una nuova forma di vita. Un “noi” di cui forse, chissà, senza saperlo fai già parte anche tu.

Potete trovare l’ultimo numero di Charta Sporca nell’atelier dell’associazione Il Sestante (via Tivarnella 5, Trieste). Gli orari di apertura sono: mercoledì, giovedì, venerdì ore 16-20; sabato ore 10-13 e 16-20.

Sempre a Trieste, ci potete trovare anche nella libreria Dedalus (via di Torre Bianca 21/a).

È possibile infine acquistare i nostri numeri anche online, su Abebooks:

Numero 32 – Fuori dal lavoro

 

In questo numero leggerai voci di denuncia, ascolterai le condizioni disastrose, umane ed economiche, in cui versano lavoratori di tutte le categorie e ceti. Un mosaico impietoso e raccontato dal di dentro dello sfacelo in cui versa il mondo del lavoro. Ma, diciamocelo, se fosse tutto qui il problema non sarebbe poi così interessante. In filigrana potrai veder emergere da queste pagine anche la lucida certezza che non c’è nessun dio, nessun partito, nessuna ideologia, che possano ascoltare e dare giustizia a questa denuncia, nessun aldilà in grado di portarle aiuto o redenzione. Una certezza che si sta tramutando in una nuova consapevolezza: tutti questi pezzi di specchio rotto, questi tasselli irricomponibili di vite alla deriva e precarie, possono, devono e vogliono unirsi, saldarsi in un “noi” che non esiste ancora, ma che – sotto le macerie di una cultura e di una società ormai in avanzato stato di decomposizione – iniziano lentamente ad aggregarsi, come molecole di una nuova forma di vita. Un “noi” di cui forse, chissà, senza saperlo fai già parte anche tu.n]